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IN BALÍA DEL MERCATO 

Durata:                         99 Minuti

Un film dal basso di Leslie Franke e Herdolor Lorenz    

L’Europa sta cambiando. Dall’inizio del nuovo millenio e in seguito alla crisi finanziaria si è scelto di puntare in nuove direzioni. L’economia sociale di mercato, i sistemi sociali solidali, per decenni oggetto di discussione, sono oggi a disposizione. A cambiare rapidamente sono soprattutto il mercato del lavoro e con esso l’uomo. È in questa prospettiva  che si inserisce  il film „IN BALÍA DEL MERCATO"

Fino a vent’anni fa in Germania quasi i due terzi delle persone avevano un contratto di lavoro a tempo pieno che prevedeva l’obbligo di una previdenza sociale. Oggi solo il 38% delle persone rientra in questa categoria mentre la metà degli impiegati lavorano senza avere certezze!. Il film mostra fattorini guidati da un algoritmo che consegnano cibo a domicilio, commercianti al dettaglio che lavorano su chiamata o crowdworker, che su piattaforme online lavorano in concorrenza con il resto del mondo. Oggi molte persone che hanno la fortuna di lavorare in strutture considerate sicure come le università hanno contratti a termine. Significa che si lavora a vista con un orizzonte pianificato che varia da poche settimane a un anno massimo. Il Dr. phil. Dr. rer. med. Peter Ullrich è contento di avere un nuovo contratto della durata di un mese: „La pensione è assicurata,“ dice sogghignando.

 

C’è un elemento che accomuna tutte queste moderne modalità di lavoro: il titolare si sottrae alle sue responsabilità caricando il rischio economico e sociale sulle spalle dell’impiegato. In merito il sociologo Simon Schaupp rileva una volontaria atomizzazione da parte del lavoratore e lo sviluppo di „una tendenza per cui le persone si isolano e non si auto-organizzano evitando fastidi.“ 

 Nel caso di posizioni di responsabilità a livelli medio-alti con contratti di lavoro a tempo indeterminato si riscontra invece tutt’altra situazione. Ma anche qui, spesso e volentieri, la responsabilità del destino dell’azienda viene spinta sui collaboratori. In questi casi la definizione più usata è „Management by crisis“ – per cui i dipendenti dovrebbero immolarsi per salvare l’impresa dedicandogli la loro vita. Nobile gesto che però non li salva dall’essere licenziati in tronco al telefono o essere accompagnati alla porta dalla sicurezza neanche si trattasse di un pericoloso criminale. Gli scienziati spiegano come lo stress causato da questo tipo di esperienze e il fatto di essere estromessi dall’ambiente lavorativo siano la causa scatenante di malattie corporee.

Il film mostra il crollo delle persone sotto il peso di queste situazioni e di questa incertezza, mette in luce come la depressione e il burnout rendano la loro vita un inferno. E spiega come in situazioni del genere molte persone  credano ancora che sia colpa del destino o che si tratti di un caso isolato. È incredibile come tutti questi esempi di relazioni umane e lavorative spesso siano collegate a casi di isolamento sociale e solitudine – sintomatiche del fatto che il tessuto connettivo sociale sta andando in frantumi.

 In un mondo in cui la concorrenza, lo sfruttamente e una libertà senza regole sono gestite dagli investitori, esiste un principio essenziale: „Race to the bottom“, per cui la competizione al ribasso punta a condizioni di lavoro sempre peggiori, salari più bassi e meno diritti umani per tutti. „IN BALÍA DEL MERCATO“ racconta le condizioni di lavoro di autisti di mezzi pesanti impiegati in aziende subappaltatrici dell’Europa dell’est e di famose catene del tessile e dell’industria di abbigliamento. Queste aziende fanno produrre la loro merce nell’Europa dell’est da lavoratrici che cuciono assieme le stoffe 12 ore al giorno sette giorni su sette e sono pagate a cottimo con un comepenso cinque volte più basso della soglia di minima. Ma è questa la direzione nella quale continuano a dirigersi le imprese allettate da condizioni vantaggiose. Tra tante storie, nel focus c’è l’Etiopia dove le lavoratrici e i lavoratori vengono pagati 27 dollari al mese, la metà di un salario in Bangladesh! – Questa follia non è senza alternativa. Il film presenta anche aziende che operano secondo il principio del bene comune, impiegati di aziende di trasporto che fondano un consiglio di fabbrica e la forza della solidarietà di giovani uomini che si impegnano per una trasformazione del sistema. „IN BALÍA DEL MERCATO“ è un film che infonde coraggio, che coinvolge e unisce. Perchè un’altra vita è possibile.

 

  • Con una donazione puoi essere promotore del film. Da 20 euro in poi riceverai un DVD con autorizzazione a proiezioni non commerciali
  • Da 100 E in su sarai classificato come Promotore d’Oro e se lo desideri sarai inserito nei crediti.
  • Da 1000 euro in su i promotori sono considerati sostenitori. Sarai invitato alla prima come ospite d’onore

 Le coordinate per il pagamento sono: IN BALÍA DEL MERCATO,

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